La carne come l'acqua
Oggi sono andato a fare la spesa in un supermecato CONAD; non appena arrivato al banco delle carni mi sono ricordato dell'obbligo di legge riguardo l'etichettatura delle carni bovine.
"...bella cosa!..." mi dissi quando appresi dai mass-media la notizia riguardo la legge; oggi però devo ammettere che sono rimasto un po' deluso quando, leggendo questa famigerata etichetta, ho scoperto che la merce in vendita aveva esclusivamente provenienza straniera (è vero! siamo in un mondo "globale")......
Cosa dire....sono residente in Emilia Romagna.....regione votata da tempo all'agricoltura......e al supermercato del mio piccolo paese (che vanta la commercializzazione di prodotti tipici come ad esempio tutta la gamma "sapori & dintorni") non sono stato in grado di acquistare merce proveniente dalla mia nazione.
L'associazione mentale che si può fare con l'acqua è semplice: beviamo ogni giorno acqua che arriva da lontano, altri bevono l'acqua delle nostre montagne, eppure con un piccolo accorgimento tutto questo via vai di merci senza senso, potrebbe essere evitato (con tutti i problemi che ne conseguono, ricordate: "...la maggior parte dei camion presenti sulla rete autostradale viaggiano vuoti!..."?)
Posso immaginare che anche per la carne possa essere la stessa cosa, camion che viaggiano in tutta Europa per portare la merce Italiana all'estero e di importare lo stesso materiale da paesi lontani come l'Irlanda.
Per l'acqua posso dirvi che la ditta Brita commercializza da anni dei sistemi di filtraggio domesitici per poter bere l'acqua del proprio rubinetto (a conti fatti il risparmio per le nostre tasche è notevole, con €50 acquisto 6 filtri e vado avanti per sei mesi evitando di acquistare circa 48 casse di acqua per lo stesso periodo).
Spero di non essere stato noioso; la nostra capacità di scelta può ancora valere qualcosa......
"...bella cosa!..." mi dissi quando appresi dai mass-media la notizia riguardo la legge; oggi però devo ammettere che sono rimasto un po' deluso quando, leggendo questa famigerata etichetta, ho scoperto che la merce in vendita aveva esclusivamente provenienza straniera (è vero! siamo in un mondo "globale")......
Cosa dire....sono residente in Emilia Romagna.....regione votata da tempo all'agricoltura......e al supermercato del mio piccolo paese (che vanta la commercializzazione di prodotti tipici come ad esempio tutta la gamma "sapori & dintorni") non sono stato in grado di acquistare merce proveniente dalla mia nazione.
L'associazione mentale che si può fare con l'acqua è semplice: beviamo ogni giorno acqua che arriva da lontano, altri bevono l'acqua delle nostre montagne, eppure con un piccolo accorgimento tutto questo via vai di merci senza senso, potrebbe essere evitato (con tutti i problemi che ne conseguono, ricordate: "...la maggior parte dei camion presenti sulla rete autostradale viaggiano vuoti!..."?)
Posso immaginare che anche per la carne possa essere la stessa cosa, camion che viaggiano in tutta Europa per portare la merce Italiana all'estero e di importare lo stesso materiale da paesi lontani come l'Irlanda.
Per l'acqua posso dirvi che la ditta Brita commercializza da anni dei sistemi di filtraggio domesitici per poter bere l'acqua del proprio rubinetto (a conti fatti il risparmio per le nostre tasche è notevole, con €50 acquisto 6 filtri e vado avanti per sei mesi evitando di acquistare circa 48 casse di acqua per lo stesso periodo).
Spero di non essere stato noioso; la nostra capacità di scelta può ancora valere qualcosa......







3 Commenti:
Ciao Michele,
sono Miryam, l'amica di Poli di Pianbosco...ci siamo rivisti nella tua magione per il grande evento di Ligabue a Campovolo!
Volevo solo fare un commento riguardo il fatto di bere l'acqua di casa filtrata; premetto che sono informazioni che ho preso su Altroconsumo e se sei interessato posso farti avere l'articolo. Spesso l'utilizzo dei filtri domestici non è poi così vantaggioso dal punto di vista della salute in quanto tali filtri diventano in poco tempo perfetti ambienti di proliferazione batterica (anche di batteri che producono tossine pericolose per l'uomo!), e nella "migliore" delle ipotesi sottraggono all'acqua una quantità eccessiva di sali minerali tale da rendere i valori al di sotto dei limiti di legge!
Bada bene che non sto promuovendo l'utilizzo di acqua in bottiglia, io sono la prima che beve l'acqua del rubinetto, ma forse sono una delle poche fortunate a poterlo fare...
Bisogna anche tenere in considerazione il fatto che l'acqua dell'acquedotto pubblico viene sottoposta a numerosi controlli per verificarne la potabilità in ogni momento, mentre i controlli cui viene sottoposta l'acqua imbottigliara sono sicuramente meno frequenti (basta vedere la data a cui risalgono le analisi delle principali caratteristiche chimiche riportate in etichetta!).
Comunque mi attiverò per recuperare l'articolo di Altroconsumo relativo all'argomento...perchè anche in questo caso non è tutto oro quello che luccica....
P.S. grazie a Poli per avermi segnalato il tuo blog
Grazie Miryam,
effettivamente il filtraggio dell'acqua non è la cosa migliore, ma penso che tra i due mali sia il minore...non si sa nemmeno come vengano stoccate le bottiglie (sappiamo tutti che il PET sotto l'influsso dei raggi solari rilascia nell'acqua sostanze non proprio benefiche...).
Avrei piacere di leggere l'articolo al quale ti sei riferita.
Che dire, l'acqua di Pianbosco la ricordiamo tutti con piacere...qui a Reggio Emilia purtroppo non è lo stesso, l'acqua è durissima e lascia incrostazioni sui rompiflusso dei rubinetto dopo pochi giorni.
Aspetto di ricevere l'articolo in oggetto.
Un saluto.
A presto
Cara Miryam,
anche dopo il nostro ultimo incontro ho pensato al “problema” riguardante l’acqua filtrata. Probabilmente farò eseguire delle analisi grazie ad un’amica molto legata all’università, su dei campioni prelevati prima e dopo il filtraggio, in modo da potermi rendere conto di cosa e quanto viene perso e poter così decidere se il gioco vale la candela…..Non appena avrò disponibili queste risposte, le pubblicherò su questo blog.
A presto.
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